Stirner e la legittimazione del dominio.

Non esiste una società senza diritto perché non esiste una società che non sia legittimata o che non tenda ad auto legittimare il dominio. Il diritto è lo spirito della società. se la società ha una volontà, questa è appunto il diritto: la società esiste solo grazie al diritto.

Non esiste una società senza diritto perché non esiste una società che non sia legittimata o che non tenda ad auto legittimare il dominio. Il diritto è lo spirito della società. se la società ha una volontà, questa è appunto il diritto: la società esiste solo grazie al diritto.

Ma siccome esiste solo per il fatto che esercita un dominio sui singoli, il diritto non è che la volontà del dominatore. Anche la società politicamente più dispotica è sempre alla ricerca del diritto. Tutti i tipi di governo partono dal principio che tutto il diritto e tutto il potere appartengono al popolo preso nella sua collettività. Nessuno di essi, infatti, tralascia di richiamarsi alla collettività e il despota agisce e comanda “in nome del popolo” esattamente come il presidente o qualsiasi aristocrazia. Il diritto è una dimensione ineliminabile di ogni società umana, che si ritrova fondata su quel particolare rapporto di forza riassunto nella pre-potenza, cioè in un momento che esiste prima del costituirsi collettivo della società e in un ambito che sta fuori una volta che questa si è costituita.

Il diritto è dunque la legittimazione del dominio. Non di questo o quel determinato dominio, ma del dominio in quanto tale. Esso si pone in modo estraneo rispetto all’unico, in quanto per sua natura il diritto mi “viene concesso”. Che sia la natura o Dio o la decisione popolare, ecc., a concedermi un diritto, si tratta sempre di un diritto estraneo, di un diritto che non sono io a concedermi o a prendermi. Non è perciò la fonte del diritto a decidere la sua intima valenza di ratifica del dominio, ma il fatto che comunque esso è sempre un’entità che si pone sopra l’individuo. Per cui non può mai esistere una completa coincidenza tra il diritto e la volontà individuale, dal momento che ogni diritto è, per intrinseca definizione, una categoria particolare e ipostatizzata che si fissa in dimensione universale, mentre l’individuo è una dimensione unica, in sé irripetibile. Diritto storico, diritto naturale o diritto divino o qualsiasi altro diritto; il diritto di per se stesso non è in grado di risolvere i problemi dell’unicità posti al singolo.
(Max Stirner)

Lascia un commento

*