Quelle “mele marce” e quei “casi isolati” delle divise

A chi parla di mele marce del sistema e di casi isolati vorrei elencare solamente 3 o 4 fatti eclatanti. Vi ricordate del caso della uno bianca quella squadraccia formata da poliziotti che uccidevano e poi indagavano su loro stessi a Bologna depistando ed insabbiando ogni cosa? Ed ancora,ricordate a Firenze la storia dell’orfanotrofio del forteto dove l’intero tribunale dei minori era coinvolto nelle violenze sui malcapitati internati partendo dall’usciere fino ad arrivare ai vertici di giudici e magistrati? Ci siamo forse dimenticati delle lotte operaie dove migliaia di esseri umani inermi venivano e vengono tutt’oggi massacrati dal bastone autoritario democratico?Questa non vuole essere affatto una generalizzazione sul singolo ma sul sistema autoritario stesso, sappiamo benissimo che non tutti i carabinieri poliziotti e finanzieri non stuprano,sono padri di famiglia anche loro ma è lo stesso sistema autoritario che porta a questi fatti estremi,quanti di loro hanno abusato ed abusano della divisa che portano,quanti di loro hanno ucciso mogli e figli,quanti di loro hanno stuprato,quanti di loro si sono uccisi probabilmente anche senza avere alcuna responsabilità solo per aver visto o essere a conoscenza di fatti atroci. E’ come dicevo il contesto autoritario e omertoso che porta a tutto questo e tutto questo potrà cessare solamente quando prenderemmo coscienza,gli esseri umani non hanno bisogno di leggi e di restrizioni della libertà ma di consapevolezza. E’ chiaro che chi ha subito la scolarizzazione di Stato è stato ben indottrinato a credere al fatto che chi veste una divisa rappresenta lo stato ed abbia una certa titubanza nel credere che possano avvenire certi crimini da parte di questi. Come si fa presto a dimenticare le cose,una ragazza viene violentata da due criminali che vestono la divisa e il servo obbediente inizia a dubitare e trova le giustificazioni più abbiette,le ragazze erano ubriache,li hanno provocati,erano senzienti ecc.ecc. Non ci sono scusanti quando una donna dice no è no anche se fosse statad’accordo fino ad un secondo prima altrimenti è violenza. Se fossero state d’accordo avrebbero potuto accordarsi per vedersi dopo aver finito il turno ma non hanno saputo controllare i loro bassi istinti sentendosi protetti dalla divisa che indossavano. Il problema di fondo non è solamente lo stupro ma è appunto l’autorità, il desiderio di dominio.Ci siamo forse dimenticati anche di genova 2001 e della scuola Diaz? Ci siamo dimenticati delle violenze nelle carceri? Non basterebbe neppure tutto il muro di facebook per elencare tutte le nefandezze commesse da uomini e donne in divisa. Il problema è millenario,di stato si muore ma per il buon cittadino credulone la legge è sempre la legge. AT-TENTI!!!

Uno dei “casi isolati” in cui le divise incoraggiano democraticamente i manifestanti ad abbandonare la lotta per i diritti umani.

Allego qui qualche “caso isolato”,una lunga scia di cadaveri,non soffermatevi all’articolo su Carlo Giuliani,sotto troverete l’elenco di morte e attenti bene,la lista è pure incompleta perché lo stato italiano è molto bravo a lavare via lo sporco e fare sparire le faccende scomode. Buoa lettura. http://www.fondazionecipriani.it/carlo.htm

Precedente Il 31 agosto 1865 nasce l’Anarchico Paolo Schicchi Successivo Non olio ma sabbia nell'ingranaggio capitalista

Lascia un commento