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La giustizia dei tribunali e la sua morale.

La giustizia dei tribunali e la sua morale.
Esistono due tipi di giustizia, la Giustizia con la G maiuscola che non e’ altro che solidarieta’, collettivismo, fratellanza tra i popoli, mutuo appoggio e amore per l’uguaglianza, e la giustizia con la g minuscola

Esistono due tipi di giustizia, la Giustizia con la G maiuscola che non e’ altro che solidarieta’, collettivismo, fratellanza tra i popoli, mutuo appoggio e amore per l’uguaglianza, e la giustizia con la g minuscola, quella parola storpiata e priva di significato che hanno inventato gli uomini per soggiogare altri uomini e donne al fine di renderli schiavi e sottomessi. Il fatto che i tribunali e i loro diretti esecutori utilizzino la frase <la legge e’ uguale per tutti> e’ sintomatico e alquanto ovvio. Il tranello sta proprio in quella frase cosi’ piena di significato, l’uomo senza potere si sente così al sicuro, convincendosi di essere uguale a colui che lo incatena. La farsa storica sta tutta li’. Come puo’ un giudice che e’ il braccio naturale del potere fare scelte di uguaglianza, e’ un’ossimoro tanto evidente quanto banale. Le persone generalmente tendono a credere all’inganno e cioe’ si convincono che esista una qualche forza sovrannaturale che li aiuti e li tuteli. Il governo emana le leggi fraternicide e il tribunale semplicemente le applica. Fateci caso i giudici dicono sempre che applicano la legge !!!! ed e’ vero, peccato che la legge e’ la catena piu’ opprimente che l’essere umano abbia mai conosciuto e provato. Continuiamo a sperare nella legge e nei suoi comandamenti e continueremo a vivere da schiavi. E’ la solita piramide dove alla base ci siamo noi e in cima loro, che banchettano sulle nostre teste. Ogni tanto ci regalano qualche piccola finta liberta’ cosi da tenerci tranquilli, manipolano le nostre coscienze indottrinandoci e rincoglionendoci, e noi indifesi battiamo le mani……..cosi da arrivare a dire che spesso giustizia e’ fatta. che i cattivi ogni tanto pagano, che in fondo i tribunali servono a difenderci…….dalla cima della piramide i poteri sorridono sornioni e soddisfatti, consapevoli di averci raggirati con una semplice frase…….La legge e’ uguale per tutti. Il fatto che alcuni individui, ma non certo la maggioranza, abbiano intuito l’inganno, esso non cessa di esistere anzi si moltiplica proporzionatamente al dissenso. Di contro le persone hanno paura e sono intimidite, essere contro e’ una ginnastica coraggiosa. La sensazione e’ che nonostante si sia compreso e smascherato il gioco, si continui ad avere fiducia in colui o in coloro che secondo il sistema ti possono tutelare. In altre parole non piace questa giustizia ma la si difende a spada tratta. La consapevolezza della truffa e’ cosa rara, nell’insieme la manipolazione e’ riuscita a sortire il suo effetto. Nei tribunali, convincono gli individui che la rappresentanza della giustizia e’ responsabilita’ dei cittadini e quindi puo’ essere cambiata e migliorata. Lo scrivere che “la giustizia e’ amministrata in nome del popolo” presuppone la delega e il voto, cosa che noi ripudiamo con fermezza. Anche nell’ipotesi che la maggioranza indichi una via alla “liberazione” non ci trova d’accordo, siamo contro la minoranza dittatoriale quanto contro la maggioranza democratica, il caro Malatesta insegna !!! Spesso sento dire che e’ facile parlare cosi quando non si e’ direttamente coinvolti, peccato che siamo tutti coinvolti nel subire l’oppressione del sistema. Sta a noi indicare con chiarezza la via della liberazione a chi ancora non l’ha trovata, non per stupidita’ o superficialita’ ma soltanto perche’ imbottito di tranquillanti mediatici e istituzionali. Molti sono alla ricerca di un’altra strada che li porti al benessere naturale di una societa’ piu’ equa e all’amore della Giustizia, quella vera, in questo contesto l’anarchia puo’ essere una ottima alternativa se non l’unica.

Olmo Libertario

Perché sei anarchico.. perchè non lo siamo tutti?

Spesso mi capita di sentirmi chiedere come mai sono anarchico e francamente non mi interessa di fare delle discussioni a riguardo con chi so che tanto poi non capirebbe ed è prevenuto perché come quasi sempre avviene la parola anarchia viene associata erroneamente alla violenza.

Proprio ieri ero in terrazza a telefonare e stava passando una ragazza incinta,ho avuto come un flash che mi ha portato a fare delle considerazioni che sono poi sempre le stesse e mi sono posto io la domanda di come sia possibile non essere anarchici.

In realtà lo siamo stati tutti nella vita almeno per i nove mesi della gestazione quando fluttuavamo liberi da ogni assoggettamento nel liquido amniotico. Veniamo al mondo e insieme a noi nascono i primi guai,ancora intrisi di placenta e attaccati al cordone ombelicale ecco che diventiamo proprietà dello stato,veniamo immediatamente registrati all’anagrafe.

Poi inizia subito un vero e proprio percorso di addestramento,inizia la scuola dove verrai modellato plasmato e indirizzato verso una “libera schiavitù”,inizia proprio a scuola l’indottrinamento e l’istituzionalizzazione.

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Ti viene fatto credere che l’uomo sia malvagio per natura e per questo motivo servono leggi,che l’autorità e il rigore siano una cosa necessaria e giusta,che le guerre facciano bene e che i valori dello stato e della patria siano concetti irrinunciabili per l’unione dei popoli.

Intanto cominci a farti grande ma non ti devi preoccupare perché lo stato ti vuole bene e ha già pensato al tuo futuro, ti manderà in un luogo dove sono stati costruiti servi e padroni dove trascorrerai gran parte della tua giornata e il tuo tempo verrà quantificato in denaro sostituendo il termine schiavitù con la parola lavoro,diventerai una vera e propria macchina da produzione.

Ti viene inculcato a piccole dosi che sia giusto credere in un dio e che i preti parlano per il tuo bene,e se conduci una vita da bravo cristiano ti guadagnerai un bel futuro pure dopo la tua morte. Ti dicono che devi andare a votare altrimenti non sarai mai un bravo cittadino e se non lo fai sei considerato come un menefreghista senza diritti come se dovesse essere una croce su una scheda a riconoscerti i diritti di umano.

Ti dicono poi che devi rispettare la legge,il governo,la polizia e tutto il potere costituito e che lo stato siano buoni e che tutto questo serve a garantirti la democrazia per poterti esprimere liberamente ma solo sulla carta però,non ti azzardare mai a dissentire pubblicamente perché allora quella democrazia sarà subito li pronta a redarguirti facendo vibrare il bastone su di te.

Ti dicono anche che il razzismo, l’omofobia,e lo specismo siano una cosa insita nell’uomo e non la conseguenza di una politica sbagliata,che la donna debba essere subordinata all’uomo,che gli animali siano esseri inferiori. Tutto questo non mi appartiene affatto, voglio io essere libero di poter sceglier ciò che voglio,senza nessuno che mi comandi e mi dica o mi obblighi in nessun modo.

Esigo, pretendo di essere valorizzato come essere umano prima di ogni cosa,lo rifiuto un mondo dove a farla da padrone è chi detiene più denaro,rifiuto le leggi nate dalla borghesia, le quali, tutelano solo le classi abbienti ad scapito dei deboli. Io voglio morire come sono nato,voglio morire libero privo di ogni assoggettamento.

Quindi per tutto questo a chi mi chiede perché sono anarchico rispondo come fa a non esserlo pure lui.

Ale

Lettera aperta di un carrarino

Con questa mia vorrei mettere al corrente chi ancora non fosse a conoscenza della situazione in cui si trova Carrara la città dove sono nato e in cui vivo e che amo, la quale sta letteralmente cadendo a pezzi a causa della malagestione del territorio per responsabilità evidenti della malapolitica e del malaffare. In seguito all’ultima alluvione del 6 novembre una parte di cittadini esausti ha dato vita ad un’assemblea permanente,ci siamo stancati di sentire minacciate le nostre vite per colpa di chi le nostre vite dovrebbe tutelarle,invece cosa fa? Nega ogni responsabilità,ed è proprio per questo che abbiamo deciso di presidiare giorno e notte la sala del comune di Carrara,il presidio è andato avanti per circa 80 giorni quando il sindaco il 27 gennaio nel giorno della memoria ha deciso di farci sgomberare nel peggiore dei modi sollecitando le forze dell’ordine per uno sgombero coatto,non ci sono state azioni violente né da parte dei presidianti né da parte delle forze di polizia,i presidianti hanno abbandonato la sala della resistenza in maniera pacata. Era da tempo che giravano voci su un eventuale sgombero e alla fine è avvenuto,voci che lo stesso sindaco dall’inizio ha fatto girare,sia per mezzo stampa che alle tv locali per screditare il nostro operato,additandoci come persone violente e facinorose,il 27 gennaio verrà ricordato come “Il giorno della vergogna”
Con il gesto dello sgombero il sindaco è andato contro ogni principio democratico,di quella democrazia di cui spesso si riempie la bocca,quella democrazia che ti consente di dissentire solamente sulla carta ma poi,in realtà non appena scendi in piazza per rivendicare i tuoi diritti è subito pronta a far vibrare il bastone,una democrazia che ormai oggi ha perso tutto il suo significato restando solo una parola vuota fine a se stessa,utile solo a chi comanda per rinfacciarti poi il fatto che sei stato tu ad eleggerli democraticamente dandogli il mandato per decidere delle tue sorti. Hanno portato la nostra città ad un livello di impoverimento spaventoso,si sono resi responsabili del degrado di ogni angolo della città e delle sue frazioni,hanno inquinato le nostre acque e hanno devastato le nostre montagne dando ad intendere che le cave di Carrara siano una risorsa collettiva e l’economia di Carrara stessa. Non è vero niente,le cave sono l’economia di pochi eletti ad unico ed esclusivo vantaggio personale quando invece potremmo realmente goderne tutti di quel patrimonio che a tutti gli effetti invece è di proprietà di una casta privilegiata di pochi eletti. Hanno tentato di farci passare come dei delinquenti non appena si sono visti mettere a rischio le loro poltrone. Da quando ci siamo riuniti in assemblea abbiamo dato origine a tavoli di lavoro nei diversi settori per scoprire tutti gli altarini e le magagne che lor signori celano dentro al palazzo comunale,sono state fatte diverse iniziative, è stato fatto un corteo a pochi giorni dall’alluvione partendo dal punto in cui è crollato l’argine fino in piazza Menconi a Marina di Carrara,è stato fatto un degrado tour a Carrara dove sono state fatte delle tappe per mettere in risalto il degrado a cui Carrara è sottoposta da anni per responsabilità di inetti che la governano,non abbiamo un cinema,non abbiamo un teatro,non esistono centri di aggregazione,hanno devastato un’intera città. Un’altro degrado tour è stato fatto anche ad Avenza per mostrare a tutti lo scempio che investe anche questa frazione,allora i governanti essendo a conoscenza delle tappe che avremmo toccato si sono preoccupati di tirare a lucido quelle zone ma non basta nascondere il sudicio sotto al tappeto. Nei consigli comunali continuano a dirci che si stanno interessando alla messa in sicurezza del territorio mentendo spudoratamente a se stessi e alla cittadinanza,il torrente Carrione nel frattempo è stato sequestrato quasi interamente e l’escavazione selvaggia cammina a velocità stratosferica, i pericoli nel frattempo sono aumentati a dismisura lasciando un’intera cittadinanza nel terrore col cadere della prima goccia di pioggia. Siamo stanchi,non ce la facciamo più la situazione è insostenibile,non sappiamo più come fare per difenderci da queste persone che,proprio recentemente sono state raggiunte da 17 rinvii a giudizio con i peggiori capi di accusa che gravano sulle loro teste,sindaco,vice sindaco,alcuni assessori e altri loro collaboratori. Giovedì 19 febbraio l’assemblea permanente compirà 100 giorni,c’è una voglia incredibile di portare avanti la lotta la quale non si esaurirà neanche dopo l’eventuale rimozione dai loro incarichi di sindaco e giunta perchè chi eventualmente li sostituirà dovrà sapere che noi saremo sempre li,sempre e per sempre a tutela della città. 10428483_10206170075675406_977747803575386045_n

CARRARA 15-02-2015 #FANTIACARRARASIRISUONA

Questi sono i cartelli posti dall’amministrazione comunale all’ingresso di Piazza Gramsci meglio conosciuta come Piazza d’armi a Carrara,ed é proprio qui che oggi ha avuto luogo la seconda edizione del #FANTIACARRARASIRISUONA organizzata dall’assemblea permanente dei cittadini che vede protagonisti molti artisti locali sul palco della musica reso finalmente agibile dal Comune di Carrara dopo le varie pressioni dell’assemblea. Nei cartelli è riportato il divieto all’introduzione dei cani e al gioco della palla,oggi invece la piazza era gremita di persone di ogni età come non si vedeva da anni (se non solo il primo maggio anarchico) finalmente libere di poter vivere uno spazio libero nella propria città insieme ai propri amici 4 zampe. Le band si avvicenderanno fino a tarda serata rianimando una città morta da tempo e dimenticata. Questo è un chiaro esempio di come con piccoli sforzi si possano organizzare iniziative che, anche quando organizzate dal comune comportano solo cifre da capogiro. L’incasso del bar e le varie offerte saranno interamente destinati al gruppo aiuti il quale si fa carico da tempo di ripristinare le abitazioni dei cittadini vittime dell’alluvione del 6 novembre totalmente abbandonati dall’amministrazione comunale. Molte altre iniziative saranno organizzate a breve,si tornerà nella frazione di Avenza luogo del crollo dell’argine,e Marina di Carrara,la zona più colpita, e tutto questo grazie alla partecipazione e ad un risveglio collettivo di una cittadinanza ormai stanca di promesse mai mantenute e di soprusi e sopraffazioni. #FORZACARRARINI.SAM_1725

La scuola come prima tappa dell’asservimento degli individui.

Le ricerche antropologiche e la sociologia, che trovano riscontro nell’archeopaleontologia, concordano nella datazione che riguarda un pressoché repentino cambio di cultura negli antichi popoli europei. L’Antica Europa fiorì, per decine di migliaia di anni, di libere comunità pacifiche, fino a che le prime invasioni violentissime indoeuropee non giunsero, circa 8000 anni fa, a modificare profondamente la cultura delle società europee, mutandola da libertaria e matrilineare in autoritaria e patriarcale. Poiché vi furono almeno tre ondate di invasioni colonizzatrici già individuate, si può assumere come datazione media univoca la stessa che David Graeber indica nel suo libro dal titolo ‘Debito, i primi 5000 anni’. Ci sarebbe da chiedersi una cosa molto semplice: sono 5000 anni che si crede in questo modello autoritario statale, sperando che risolva i problemi e dia la libertà, ma com’è possibile che non ci sia ancora nessuno che riesca a dimostrare la sua efficacia? Se questa domanda non viene neanche presa in considerazione dalla gente, è perché la gente non ha le informazioni corrette (o non le ha del tutto) circa il nostro vivere prima dello stato, e naviga nella congettura secondo cui solo lo stato è garanzia di civiltà. Ma è tutto l’opposto. Se oggi viviamo in condizioni pietose, violente e immorali, è proprio per colpa di una cultura autoritaria basata sullo sfruttamento e l’accumulo capitalista. Lo stato è lo strumento del capitalismo. Naturalmente, la scuola ben si guarda dal divulgare certe verità, dato che serve a manipolare gli individui per il vantaggio di chi governa. 12849_786577391379578_4777454753015727855_n

CARRARA 05-02- 2015 TUTTI A CASA

Circa 200 persone si sono ritrovate per assistere al consiglio comunale tenutosi a Carrara giovedì 17 febbraio, si tratta del primo consiglio dell’anno e le critiche e le polemiche nei confronti di chi ha assistito alla seduta come da copione non sono certo mancate da parte di alcuni mass-media locali e dagli stessi politici riuniti a consiglio,i quali,oqni qualvolta vedono messo a rischio il loro status quo la mettono sul piano dell’ordine e della democrazia,quella democrazia e quei principi ai quali sono i primi a venire meno con le loro gravi inadempienze.La sala era gremita di forze di polizia e di vigili urbani, non si era mai visto uno spiegamento di forze simile per un semplice consiglio comunale,il che la dice tutta sulla loro onestà e buona fede. Proprio in questi giorni infatti sono stati raggiunti da rinvii a giudizio una quindicina di loro con i più gravi capi d’accusa da parte della magistratura che gravano sulle loro teste.Il consiglio si apre con la lettura di un comunicato dell’assemblea permanente quando a un certo punto il presidente del consiglio ne interrompe la lettura minacciando di interromperlo non appena sono stati toccati tasti dolenti. Sono seguite le letture di altri comunicati tra i quali il più importante quello di un componente della maggioranza il quale si è completamente dissociato dal sindaco e dalla giunta per le loro gravissime inadempienze ricordando soprattutto lo sgombero subito dai cittadini dell’assemblea permanente dalla sala della resistenza del comune sottolineando il fatto che quando un sindaco si rivolge alle autorità negando ogni forma di colloquio con dei cittadini che dissentono ha già perso e se ne deve andare a casa insieme a tutto il resto della giunta. Il consiglio prosegue con i soliti discorsi di circostanza da parte del sindaco il quale afferma che sia lui che la giunta sono sempre stati dalla parte dei cittadini ma dov’erano loro quando la cittadinanza segnalava le criticità del territorio e li richiamavano ai loro doveri per i quali li hanno eletti? Chissà. Dopo le parole del sindaco c’é stata la naturale reazione dei presenti stanchi di sole promesse,chiedono sicurezza ma niente é stato fatto di concreto se non spendere belle parole e negare ogni responsabilità,sono volate parole di dissenso niente di più. Quasi alla fine il consiglio é stato sospeso senza nessuna valida motivazione per far passare palesemente i presenti come violenti e antidemocratici ma siamo abituati a questo genere di comportamenti da parte di chi detiene il potere. Alla fine i cittadini si sono intrattenuti nella sala consiliare per quasi un’ora intonando le note di bella ciao e di alcune canzoni anarchiche,perchè Carrara é soprattutto questo,storia di ribellione, di libertà e di anarchia.10981870_609728999159028_4714118231124504223_n
La lettura del testo dell’assemblea permanente https://www.youtube.com/watch?v=g2Oil_dQ3Ns

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