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Quei “bravi ragazzi”….

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Non ci interessa affatto entrare nel merito della sentenza della “Fortezza” per il semplice fatto che non crediamo affatto nella “verità” dei tribunali e nella loro giustizia borghese, se lo facessimo dovremmo credere che qualche volo dai balconi di alcune questure siano solo dei “semplici suicidi”.

No,noi non ci stiamo,non cadremo mai nella trappola della legalità. Voglio farvi un semplice esempio.Se incontrassi una ragazza sola, di notte e a piedi,magari pure ubriaca, dovrei forse approfittare della situazione oppure dovrei in qualche modo cercare di metterla al sicuro? Questo è certo,farei sicuramente in modo di condurla a casa anche se lei dovesse mostrarsi disponibile a concedersi sul momento,dovrei fare forse sesso con una donna che non è senziente solo per soddisfare me stesso?Soddisferei solamente il mio desiderio, non il consenso che sarebbe a tutti glì effetti solamente un alibi. A quel punto sarebbe esattamente come metterlo dentro ad una bambola gonfiabile. Se fossero tutti ubriachi non lo so,non lo posso sapere, come del resto non posso sapere se lo fosse lei ma anche in questo caso il pregiudizio non è certo venuto meno,sono stati rimarcati più volte i trascorsi e le “cattive abitudini” della vittima come quasi sempre accade al di là di questo caso specifico.

Purtroppo lo stupro di gruppo viene alimentato dall’effetto branco, che figura ci farei col resto dell’allegra compagnia se mi sottraessi alla “festa”? Verrei immediatamente additato come frocio perchè un uomo non può,non deve mai sottrarsi a una scopata,quando ti ri capita un’occasione simile? C’è però da dire che i “bravi ragazzi” hanno risparmiato alla ragazza una denuncia per calunnia,ma quanta magnanimità. Sapete invece alla fine della fiera cosa penso io? Penso che siete tutti quanti dei criminali voi che tirate in ballo le scuse più idiote e dai tribunali di stato la sentenza non mi meraviglia affatto, resto allibito e mi fanno ribrezzo certe sentenze popolari e maschiliste da parte di chiin questo sistema di sfruttamento e di dominio ci sguazza e lo perpetua. Siete da conati di vomito. Avevate già condannato a prescindere la ragazza a causa delle sue “cattive abitudini sessuali” e la sua condotta di vita non conforme alla morale. Dico solo che anche un uomo talvolta può dire no e tenere a freno i suoi impulsi ma questo di sicuro non avverrà almeno fino a quando si continuerà a ragionare con la testa sottostante.

La fiaccola dell’anarchia (comunità multietnica aperta)

Stretti nella morsa del patriarcato.

Non entro nel merito della sentenza della “Fortezza” per il semplice fatto che non credo nella “verità” dell’autorità dei tribunali, se lo facessi dovrei credere che qualche volo dai balconi di questure sono semplici suicidi. No non mi fregate. Entro invece nel merito di cos’è la violenza perpetrata sulla donna, perché é violenza quella che leggo su post o commenti anche da parte di “presunti compagni”, é violenza sottolineare la scelta di vita di una ragazza solo per sminuire la persona in quanto tale ma soprattutto la “donna” che ancora non può comportarsi, non le é permesso, come un uomo. Una donna ubriaca é sempre più ubriaca di un uomo, fa più impressione più schifo meno pena. Ed é violenza anche solo baciare o toccare una donna che non vuole essere baciata o palpata, é una violenza che non puoi dimostrare se non hai segni sul corpo anche se i segni ci sono, invisibili ma ci sono. E ci può essere anche stupro senza segni esterni sul corpo o lacerazioni interne alla vagina se non le lacerazioni, sempre invisibili, dell’intero tuo essere. E non credo che per una donna sia facile sostenere una tesi di stupro con tanta semplicità se non fosse vero, non é mai piacevole ricordare certi momenti soprattutto se sai che intanto la colpa per la maggior parte della gente, donne comprese, é tua perché in fondo te la sei sempre cercata. Il verdetto era già stato scritto da questa società cattoborghese e parecchio fascista e ora le pecore belano.

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Scuola statale… allievi oggi… servi domani.

La conservazione del sistema passa inevitabilmente attraverso l’indottrinamento culturale scolastico. Gli scolarizzati delegano, pongono una X su un contratto che li vedrà servi volontari macellabili, asserviti per convincimento profondissimo, e già questo è tutto dire riguardo alla loro idiozia acquisita, anche alla luce dell’esperienza storica (ma i bigotti dello stato non vedono altro che la luce del padrone), e come se non bastasse, oltre alla delega che li ha sempre condotti all’inevitabile bastonatura, si credono nel giusto e in diritto di criticare l’anarchia. L’epoca della violenza legalizzata ha sempre connotati inquietanti e presuntuosi, e questi si chiamano idioti certificati dallo stato.Ai bambini si instilla l’idea che l’autorità non deve mai avere fiducia nei sottoposti, che quindi questi ultimi sono degli esseri inferiori da controllare costantemente, ma viene anche instillata l’idea (e questo a un’età anche prescolare) che se mi si punisce è perché io sono colpevole, e siccome il bambino finisce per credere di essere colpevole pensa anche che sia giusto avere qualcuno che lo legiferi e lo punisca, dal genitore al maestro al fratello maggiore allo sbirro, ecc. Questa suggestione di essere inferiori e meritevoli di punizione si traduce inevitabilmente nel rapporto cittadino-governi. Allora il nucleo veramente centrale di tutto l’apparato pedagogico sta nel fatto di insegnare (segnare dentro) non soltanto che il mondo deve essere diviso per forza in sfruttati (colpevoli da moralizzare) e sfruttatori (moralizzatori santificati o semidei con diritto di punizione), ma che l’autorità non può mai essere messa in discussione, essa deve esistere, in qualunque forma ma deve esistere, e i sottoposti devono ossequiarla. Questa reverenza nei confronti dell’autorità instillata quando si è ancora in fasce è, a mio parere, il nodo centrale del problema pedagogico. E ai più non viene neppure in mente che l’azione pedagogica addestrante continua anche dopo la scuola, sempre, senza soluzione di continuità (pedagogia di mantenimento/rafforzamento). Il sistema-scuola non potrà mai dare i risultati che tu auspichi (ammesso che il senso civico abbia qualità positive, ma questo è un altro discorso). Non li ha mai dati e mai li darà, proprio perché è un sistema che si fonda sul terrore, sulla gerarchia, sull’obbedienza alla coercizione. La scuola produce soldatini, guardiamoci intorno e li vediamo, sono tutti adulti oggi. Tutte le belle parole che si dicono nelle scuole non servono a niente, perché cozzano violentemente contro il sistema, contro la struttura che non solo deresponsabilizza i bambini (non li lascia decidere di nulla), ma gli toglie qualsiasi vitalità naturale, la curiosità, l’autodeterminazione, la creatività spontanea, la gioia di giocare. La scuola è una macchina massificante e genocida da chiudere immediatamente! I docenti sono in genere le ultime persone al mondo a voler capire veramente quello che stanno facendo e perché. Se glielo fai notare non lo accettano a priori. Mentre invece c’è più speranza nei genitori, perché sono guidati dall’amore verso i figli e non permettono che dei piani occulti possano ledere i loro pargoli. Qualche genitore che capisce c’è. Però c’è il rischio, molto concreto, che il genitore porti a casa il figlio (homeschooling) e gli gonfi la testa con la medesima cultura di stato, quella che ha anche il genitore, peraltro innestata nel bambino in un isolamento pericoloso. Quindi attenzione anche all’homeschooling, non a caso sostenuto da certi ‘apparati’ autoritari. Sono poche le persone, anche anarchiche o sedicenti tali, con una consapevolezza come la tua sulla scuola. E’ vero, lo scopo dell’homeschooling non è mai stato quello di liberare i bambini dalla cultura dominante, infatti è contemplata persino dalla costituzione, non a caso, e mica sono fessi quelli che l’hanno scritta. E’ tutto una menzogna continua e gigantesca,d’altra parte mi pare che in epoca mussoliniana i figli dell’alta borghesia praticassero già l’educazione familiare, e questa è non è neppure un’invenzione del Novecento dato che si è sempre praticata, dai greci in avanti. Le scuole sono una galera recente, lo scrive anche Foucault. Riguardo ai sei figli, che dire? Mussolini sarebbe stato felicissimo di questo. futuri adulti predestinati a diventare sbirri con la divisa in testa, e schiavi ferocissimi con chi, puta caso, li volesse liberare. Ecco la società detta civile dello stato.

Gianni

WCENTER 0XLBCBMMHP                Studenti in aula in una scuola elementare, in una immagine d'archivio. Entro 120 giorni il ministero dell'Istruzione e il ministero dell'Economia doranno emanare il Piano generale di edilizia scolastica. L'ordine arriva dal Tar del Lazio che ha accolto una class action proposta dal Codacons contro le cosiddette 'classi-pollaio', ovvero quelle aule scolastiche nelle quali il numero di alunni, attorno ai 35-40, supera i limiti fissati dalla legge.  ANSA/LUCA CASTELLANI
WCENTER 0XLBCBMMHP Studenti in aula in una scuola elementare, in una immagine d’archivio. Entro 120 giorni il ministero dell’Istruzione e il ministero dell’Economia doranno emanare il Piano generale di edilizia scolastica. L’ordine arriva dal Tar del Lazio che ha accolto una class action proposta dal Codacons contro le cosiddette ‘classi-pollaio’, ovvero quelle aule scolastiche nelle quali il numero di alunni, attorno ai 35-40, supera i limiti fissati dalla legge. ANSA/LUCA CASTELLANI

La bandiera nera… l’antibandiera.

Magari non ci crederete ma ne ho piene le scatole nel vedere alcuni aspetti e certi comportamenti sui social che poi alla fine rispecchiano quello che è il carattere delle persone e dei loro pensieri,per quanto ognuno cerchi di creare una certa immagine di se dietro un pc, nel tempo il carattere e ipensieri si delineano. Mi riferisco ai vari slogan e alle diverse bandiere che molti utilizzano come immagine del profilo.Un giorno vedo tutti palestinesi, un’altro francesi, poi nigeriani burundiani, e pure marziani,e iper finire adesso “SIAMO TUTTI GRECI.” Ebbene allora,sappiate che per quanto mi riguarda a me delle vostre bandiere non me ne frega un emerito cazzo. LA MIA BANDIERA E’ NERA, nera come la pece,nera come il lutto,nera come la negazione, la mia bandiera in un sol colpo rinnega tutte le altre perchè dietro ognuna di quelle cazzo di bandiere che sventolate e vi sentite orgogliosi portatori si celano le più meschine e atroci nefandezze che glì stati e i governi perpetuano a secoli sulle popolazioni inermi, con i loro eserciti e le loro armi colonizzano,sfruttano affamano e uccidono infondendo il culto della patria e dell’appartenenza,del campanilismo e del territorialismo. Ebbene si,io le schifo tutte quante le vostre bandiere e non venitemi a raccontar balle perchè è così che funziona da 5000 anni e il fatto di vedere ancora questo smisurato senso di appartenenza mi fa capire in maniera chiara che non avete ancora capito un cazzo di come funziona veramente il mondo altrimenti ci pisciereste e sputereste sopra proprio come me. La mia bandiera simboleggia i vari aspetti della vita, la fertilità del suolo, ossia il germogliare della vita,la purezza del pensiero anarchico che non ha un cazzo a che vedere con il vostro, la purezza dell’ideale anarchico ed è il simbolo dell’internazionalismo il quale nega ogni confine tra i popoli a differenza della vostra che propaganda odio a profusione tra i popoli,la mia bandiera è l’antibandiera di ogni nazione e di ogni stato,rappresenta la negazione assoluta,la volontà di non arrendersi mai e di non riconoscere nessun potere superiore all’individuo stesso. Alla luce di quanto espresso da me sopra vi consiglio di farne un bel falò di tutte le vostre care bandiere che rappresentano uno stato nelle quali vi identificate, potete tenerveli stretti quegli stati che si accordano tra loro per decidere delle vite degli sfruttati e degli oppressi e non si fanno alcuno scrupolo nel vestire con degli stracci di stato che voi chiamate divise degli “uomini” indottrinati e addestrati all’uopo per mandarli a macellare i loro simili solo perchè hanno avuto la sfortuna di nascere da un’altra parte o per il diverso colore della pelle.Diversamente, se qualcuno dovesse sentirsi offeso, non me ne può fregare di meno,le vostre bandiere potete tranquillamente ficcarvele nel culo,tanto prima o poi sotto quei colori perireste ugualmente.

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