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CARRARA- “Dovete andare a casa”.

CARRARA- "Dovete andare a casa".
A distanza di oltre 20 giorni di presidio permanente il sindaco e la giunta dopo le varie pressioni precedute da polemiche ottengono di rientrare in comune dove viene consentito loro di riunirsi nella sala consiliare dopo una trattativa con i presidianti riconoscendo l’assemblea.

Era l”8 Novembre quando i carrarini hanno detto basta. Dopo l’alluvione di 2 giorni prima ormai esausti della situazione si ritrovano sotto il comune e lo occupano.
A distanza di oltre 20 giorni di presidio permanente il sindaco e la giunta dopo le varie pressioni precedute da polemiche ottengono di rientrare in comune dove viene consentito loro di riunirsi nella sala consiliare dopo una trattativa con i presidianti riconoscendo l’assemblea. Alle 18 e 30 ha inizio il consiglio come proposto dall’assemblea e accettato dal primo cittadino chè si protrarrà fino alla mezzanotte circa,parlando pubblicamente, ci sono dei microfoni che diffondono alla cittadinanza quello che viene discusso in consiglio. Viene letto il comunicato dell’assemblea in cui vengono specificati tutti i punti contestati a sindaco e giunta e le loro mancanze e inadempienze verso il territorio e la cittadinanza,ma a poco è servito metterli di fronte alle loro responsabilità,non ci sentono,la sola cosa che riescono a dire é “siamo dispiaciuti”,la solita tiritera,i soliti discorsi di circostanza che da anni oramai siamo abituati a sentire da persone che si tutelano dietro le leggi della “democrazia”,dalle varie promesse del sindaco di porre rimedio in tempi brevi alle criticità ad una popolazione allo stremo stanca di essere presa in giro ad oltranza e che continua ad urlare a gran voce “dovete andare tutti a casa”. Ma a mio avviso,la vera ciliegina sulla torta è stato l’intervento del vice sindaco il quale ha affermato di essersi occupato del piano paesaggistico suscitando non poca indignazione tra i presenti,proprio lui che insieme a tutta la cricca si sono resi responsabili del più grande scempio d’Europa,la devastazione delle Alpi Apuane, vera polpa di Carrara. E’ stata molto incoraggiante la presenza della cittadinanza la quale ha finalmente aperto gli occhi dopo decenni di soprusi subiti la quale continuerà a presidiare la sala della resistenza del comune portando avanti l’assemblea cittadina formatasi immediatamente subito dopo l’alluvione continuando a lavorare per la città e a monitorare chi eventualmente verrà dopo questa giunta ormai con un piede fuori dalla porta.

Una risposta a “CARRARA- “Dovete andare a casa”.”

  1. Parafrasando Brecht è inutile parlare e meravigliarsi dei fiumi in piena se non si interviene sugli argini che li costringono. Sono trascorsi 2 anni esatti oggi dall’alluvione che ha colpito Marina di Carrara e la situazione è rimasta invariata,niente è stato fatto per mettere in sicurezza il territorio,le priorità a Carrara sono altre,le speculazioni e la devastazione deille montagne poco importa dell’incolumità delle persone e nel frattempo continua a piovere e c’è l’allerta meteo. Come sempre neanche a dirlo l’amministrazione comunale non si sente responsabile,queste furono le dichiarazioni dell’attuale sindaco alla folla inferocità l’8 novembre 2014. Come sempre si attribuisce tutto al fato e all’acqua del cielo per pulirsi le coscienze. Tutto il resto è retorica.

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