Perché nessuno sia più schiavo, nessuno sia più padrone!!!

Ridicoli! A sentirli parlare sono tutti indignati per le riforme del lavoro, della pensione e della scuola. Gioca a loro favore la memoria corta degli italiani.
Hanno sguazzato felici in questi anni forti di deleghe in bianco che hanno permesso loro di siglare accordi sempre più al ribasso, raccontando frottole sul futuro dei figli e aiutati da una crisi da cui non si deve uscire, perché serve, questa crisi serve per rendere più vulnerabile il lavoratore.
I lavoratori accettano rassegnati il loro destino, qualcuno un po’ meno, quando la pancia comincia a brontolare sale la rabbia; allora ecco che ti accontentano, 3 ore di sciopero che viene rinviato, poi confermato, insomma bisogna aver espletato tutte le burocrazie previste mica puoi scioperare così a caso. Fanno di tutto per evitarlo lo sciopero, chissà perché.
Il perché lo vedi nelle istituzioni, dai comuni al parlamento, dalle regioni al governo, da cofferati a ichino da epifani a damiano, deleghe e sempre deleghe.

E mentre loro se la ridono i lavoratori non reagiscono, alcuni persino comprendono il “padrone” (poveretto).
Distrutti nel fisico e nella mente qualcuno comincia a sentirsi schiavo; ma quanto ancora dovrà subire per prendere coscenza e strappare quella delega?
Autogestione e Solidarietà tra lavoratori, disoccupati, studenti ecc., questo é quello che serve per riprenderci la lotta e la vita.
Uscire dal guscio che ci hanno costruito addosso per isolarci, romperlo per tendere la mano a chi si trova in difficoltà. La lotta di uno é la lotta di tutti.
Ripartire da noi, dai nostri bisogni, dalle nostre volontà, contro i soprusi dei capitalisti e dei loro lacchè, contro ogni politica sindacale autoritaria e servile.
Perché nessuno sia più schiavo, nessuno sia più padrone!!!

Caterina Denise14590_827721750645380_5147727643627535261_n

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