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VENEZIA- Piovono fogli di via per molti attivisti

Come sgombrare uno spazio occupato in una città particolare come Venezia?
Ma ovvio allontanando gli occupanti con i fogli di via ……
Ecco che la solidarietà alla lotta dei detenuti del carcere di Santa Maria Maggiore diventa “un pericolo per la sicurezza pubblica”
SIAMO ARRIVATI A 13 FOGLI DI VIA, alcuni già definitivi e per periodi di 3 anni.
Venezia sta crollando, è stata violentata dal mose, viene continuamente stuprata dalle grandi navi, dalla corruzione di imprenditori e politici intenti a mangiarsi la torta, viene violata continuamente e ogni giorno ma il pericolo è altro …………….. pericoloso è chi non china la testa alla politica
I fogli di via stanno ormai dilagando in tutto lo stivale …….. serve una risposta alla repressione perché:
“”Il foglio di via non è altro che un confine, l’ennesimo e più labile di altri, tra una presenza non giustificata e un mondo sempre più assente da se stesso, popolato di estranei.
Il momento attuale ce lo insegna chiaramente: ogni qual volta si incontra un confine si può trovare la forza necessaria per abbatterlo, svelandolo in tutta la sua fragilità di carta e cemento.

Ne resterà solo il fragore del suo schianto.””

“Oggi un altro avvio di procedimento per foglio di via è stato notificato a un compagno non residente a Venezia. Fin’ora sono otto i provvedimenti di allontanamento dal Comune notificati per i fatti relativi al 29 e al 30 luglio scorso (5 effettivi e 3 in avvio).
Appare ormai chiara la volontà della questura di tenere lontani dalle mura del carcere non solo chi è abitualmente attivo in città ma anche tutti coloro che, potenzialmente, potrebbero portare da fuori solidarietà alla lotta dei detenuti.
Nel frattempo, dopo un sospetto silenzio, sono riprese a uscire notizie dall’interno: pare che alcune condizioni siano migliorate, che molti più ragazzi abbiano accesso ai luoghi di lavoro e che sia persino arrivato qualche soldo di sussidio. In un articolo apparso su un quotidiano locale, datato 10 ottobre, il ministro della giustizia in persona promette “attenzione” sulla situazione di Santa Maria Maggiore, sdrammatizzando sulla situazione di sovraffollamento. In fin dei conti, dopo i trasferimenti seguiti alla protesta, i detenuti hanno ben 3 metri quadri di spazio personale a testa, di che si lamentano?
Da novembre, inoltre, è annunciato l’arrivo di nuovi secondini freschi di addestramento, per supplire alle tanto lamentate carenze di organico.”

Da: Il Pipandro
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